Rune

Le rune antiche : significato

Cosa sono le rune e da dove arrivano?

Le domande su questo metodo divinatorio sono molte e tutte concernenti l’origine di questa arte divinatoria ma anche la storia che le ha portate fino a noi nel presente. Il Significato della parola Runa
sul piano letterale equivale a :  segreto e/o sussurro.

La parola Runa deriva da un antica lingua norvegese, quella Norrena ma è anche un sistema di scrittura questo legato alla simbologia runica. Da tempo però le Rune sono un riconosciuto e apprezzato strumento divinatorio utile soprattutto sul piano della ricerca personale e dello sviluppo individuale della persona che intende raggiungere un livello alto di crescita spirituale.

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Leggere le rune – L’oracolo delle rune

La divinazione definita come runica ha in realtà poco a che vedere con il futuro. Leggere le rune significa approfondire il presente piuttosto, autoanalizzare un percorso cogliendo tutte  le sfumature interconnesse .

Le Rune approfondiscono il percorso della vita attuale di chi ne chiede il consulto e lo fanno focalizzandosi sugli aspetti positivi e negativi di tale percorso, mostrando ciò che le persone si rifiutano spesso di vedere nelle loro stesse azioni. Questo oracolo delle rune risulta estremamente affascinante in tal senso e svela delle potenzialità e degli ostacoli che spesso le persone si auto impongono anche partendo dal piano inconscio.

Le Rune e il loro significato intrinseco sono uno strumento capace di trasmettere una grande sapienza e questa può aiutare il consultante, superata una prima fase ostile in proposito alle risposte ricevute, a crescere sia sul piano spirituale sia su quello della natura umana avendo anche un atteggiamento maggiormente positivo nei riguardi della vita.

Energia Cosmica e Rune

Per meglio definire come agiscono le Rune e cosa si trova dietro di esse un paragone calzante e simbolico può essere quello di una ragnatela che dirama i suoi fili e che nel caso delle Rune rappresentano le energie coinvolte nella vita del consultante e in questa ragnatela la persona che chiede il consulto si trova in un punto specifico a seconda di come ha agito si capirà il punto nel quale si colloca. Ogni filo ha una precisa energia a partire dalla nascita della persona, ovviamente più le azioni della persona sono e saranno positive più si andrà verso i fili positivi – perché appunto le energie coinvolte sono sia positive che neutre che negative – al contrario se le azioni individuali del soggetto che svolge il consulto sono state prevalentemente negative, il filo o i fili a lui destinati saranno quelli relativi alle energie negative.

La ragnatela è la vita del consultante, o almeno la simboleggia, quindi l’energia prodotta dalle azioni è stata prodotta dal consultante stesso. Questo simbolo come dicevamo poco sopra è molto efficace a definire l’azione della Divinazione Runica e calza allo scopo di farvi comprendere due verità:

La prima è quella secondo cui ogni azione fatta ha un risvolto sul piano delle energie prodotte.

La seconda è quella secondo cui ogni persona emana specifiche energie a seconda di come sceglie di comportarsi e le Rune sanno identificare queste energie al meglio.

Le energie nelle Rune sono sottolineati dai simboli runici e ogni tipologia di energia ha uno specifico simbolo assegnato. Si comprende quanto questi strumenti divinatori siano efficaci nella conoscenza del se profondo.

L’Alfabeto Runico – I Suoi Simboli

L’alfabeto runico ha origini antiche, inizialmente composto da 24 simboli, e sembra che la Scandinavia sia stato il posto in cui ha resistito di più, se non altro per iscrizioni sulle pietre funerarie. E’ certo che l’alfabeto runico non sia sempre stato identico ma che vi siano diverse formule, il parlato era diverso infatti a seconda delle zone, se insulari, costiere o continentali. Una sorta di matrice che ha dato vita a interpretazioni, sino all’avvento del latino.

Alfabeto runico pronuncia Nordico Scandinava

Ansuz in Nordico Scandinavo che A Latina
Berkana in Nordico Scandinavo corrisponde ad una B Latina
Kano-Kenaz in Nordico Scandinavo corrisponde alla C e alla K Latina
Dagaz in Nordico Scandinavo corrisponde alla D Latina
La E o Eh Latina è la Ehwaz Nordica Scandinava
Fehu è la F Latina
Gebo è la G Latina
Hagalaz è la H Latina
Isa è la I Latina
Jera sono le J-Y Latine
Laguz è la L Latina
Mannaz è la M Latina
Nauthiz-Naudiz è la N Latina
Othila-Othial è la O Latina
Perth è la P Latina
Isa (con differente simbolo rispetto all’altra Isa) è la Q Latina
Raido-Raidho è la R Latina
Sowelu-Sowlid è la S Latina
Teiwaz-Tiwaz è la T Latina
Thurisaz è il Th Latino
Uruz è la U Latina
Wunjo sono la V e la W Latine
Algiz è la Z Latina

La grande famiglia delle Rune vede altre tipologie, come le rune celtiche (di cui faremo approfondimento), le rune angeliche, e naturalmente quelle sopra citate che in molti chiamano le rune vichinghe.

Le lettere però non bastano a considerare l’ampio significato delle Rune e queste anche se vengono sostituite e adattate a diversi alfabeti tra cui quello latino, non determinano le energie delle Rune di cui vi abbiamo parlato poco sopra e anzi per comprendere al meglio queste energie bisogna conoscere a fondo le Rune e queste ogni volta che raggiungono un certo livello andrebbero distrutte per evitare che proprio l’energia accumulata all’eccesso in esse non vada a disperdersi, perché è ovvio che queste debbano tornare al punto d’origine dal quale sono state evocate.

Le Rune come forma di Scrittura

Le Rune oggi vengono adottate anche nella loro forma scritta e non tipicamente Divinatoria, per realizzare delle parole, abbiamo visto che appunto ogni simbolo può essere tradotto nella nostra lingua e non è raro che alcuni di questi per alcune persone rivestano un significato particolare, da tenere a mente e da esporre. Quindi da Mantica si trasformano in scrittura, o anche in tatuaggio o incisione.

Le Rune più Antiche – le Futhark e il Metodo Divinatorio
Questo sistema runico divide le 24 Rune complessive in tre differenti gruppi definiti come Aettir e in ogni gruppo ci sono 8 Rune.

I tre gruppi si chiamano:

1° Gruppo: Fehu

2° Gruppo: Hagalaz

3° Gruppo: Inizia con il nome di Tywaz e si conclude con il nome di Othila

Il 1° gruppo si concentra sull’esistenza della persona analizzata e sui risultati che questa può ottenere.

Il 2° gruppo si concentra invece sulle avversità che nella vita del consultante possono verificarsi e anche sul superamento delle stesse

Il 3° gruppo infine prende in esame la visione di insieme e analizza sia i risultati positivi che le situazioni complesse e di difficoltà.

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