Paganesimo

paganesimoPaganesimo e magia, simboli antichi in una vita moderna.

Parlare di paganesimo oggi significa parlare sostanzialmente di quella recente filosofia spirituale che ha un nome straniero ormai diffusissimo, parliamo ovviamente della wicca.

Bisogna comunque sapere che questa religione ha delle regole che sono sostanzialmente morali e raccolte in quello che si chiama rede che all’origine era un canto di consiglio infatti il termine stesso tradotto significa appunto consiglio, nel tempo poi  grazie a Gerald Gardner ,si è andato affermando come regola di vita per tutte le streghe wicca.

Nel paganesimo moderno generalmente la maggioranza delle persone adotta un criterio di eclettismo nell’affinità o eventuale scelta delle divinità del pantheon individuale.

Il neopaganesimo è quindi direttamente collegato alla wicca ma non è solo questo, molte streghe infatti – streghe è un termine universale e non solo femminile – seguono il paganesimo moderno che viene appunto definito neo, ovvero nuovo ma con ispirazioni che risalgono all’antica stregoneria che è decisamente più antica della wicca.

La religione pagana percorre diversi secoli e solamente nel periodo di affermazione massima del cristianesimo fa generare una serie di convinzioni culturali legate alla stregoneria e a satana come entità del male. Ovviamente la stregoneria e il paganesimo in generale non hanno nulla a che vedere con satana ma ciò non ha comunque fermato la terribile ondata di roghi dell’inquisizione.

Molte donne e uomini oggi rivendicano l’appellativo di strega proprio in memoria delle donne uccise nell’inquisizione e questo vale ovviamente anche nella wicca.

Il termine stregoneria è in inglese witchcraft che tradotto letteralmente è mestiere della strega un termine affascinante perché rimanda – tra le altre cose – anche alla pratica della magia.

In generale il paganesimo rimanda a diverse pratiche e inteso come un lavoro fa davvero pensare ad una filosofia che abbraccia la quasi totalità della vita, come poi avviene per altri lavori.

Le feste pagane sono quelle dei sabbat e degli esbat e fanno parte della cosiddetta ruota dell’anno, le feste neopagane e pagane in generale si celebrano rispettivamente:

31 ottobre Sahmain

2 febbraio Imbolc

1 maggio Beltane

1 agosto Lughnasadh

Queste quattro scadenze fanno parte del calendario celtico ormai assunto a modello e sono i sabbat superiori.

I sabbat inferiori sono invece:

Yule celebrato intorno al 21 dicembre

Ostara tra il 22 e il 23 marzo

Litha che si celebra tra il 21 e il 22 giugno

Infine abbiamo Mabon tra il 22 e il 23 settembre

Gli esbat invece sono associati alla Dea e quindi al principio femminile e il loro festeggiamento segue le varie fasi lunari e si rifà ai calendari lunari appunto e al ciclo della luna di 28 giorni.

I simboli pagani invece sono molteplici partendo da quelli legati alla dea abbiamo la triplice luna raffigurata nelle sue fasi calante, piena e crescente in realtà c’è anche quella oscura che però – ovviamente – non è raffigurata. Abbiamo poi la stella a cinque punte anch’essa spesso nell’iconografia cristiana associata al diavolo. La punta però è rivolta verso l’alto e simboleggia lo spirito che si eleva sopra i quattro elementi, terra, acqua, fuoco e aria. Infine un altro simbolo importante è il triskele che rappresenta anch’esso la Dea nei suoi tre periodi di vita.

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